Balzato agli onori della cronaca nel 2005 per l'indicazione fornita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sul suo ruolo nel combattere la temutissima "influenza aviaria", in realtà l'antivirale sistemico inibitore della neuraminidasi, attivo su tutti i ceppi del virus influenzale A e B, ha quale impiego principale la cura e la prevenzione della "normalissima" influenza stagionale.
L'antivirale è raccomandato, su consiglio del medico, a tutti coloro che debbano o vogliano guarire al più presto dall'influenza, minimizzando il rischio di complicanze: anziani, diabetici, cardiopatici, malati cronici di patologie respiratorie (es. BPCO), pazienti con insufficienza renale, immunodepressi, persone che non si sono vaccinate o sulle quali la vaccinazione non ha avuto effetto. Questi farmaci agiscono direttamente sul virus dell'influenza impedendone la replicazione e quindi la diffusione nell'organismo e la capacità di infettare le persone a contatto con il soggetto infetto. Per essere efficace deve essere assunto entro 48 ore dall'inizio dei primi sintomi: febbre elevata (oltre 38,5°C), mal di testa, dolori muscolari, tosse, mal di gola. La suddetta sintomatologia è con buona attendibilità (75%) riconducibile a influenza stagionale durante il periodo epidemico. Gli antivirali attualmente in commercio sono due, oseltamivir, disponibile in capsule e zanamivir, in polvere per inalazione.
Il primo, più semplice da assumere, somministrato 2 volte al giorno per 5 giorni, è efficace per ridurre la durata dell'influenza e i sintomi - tra cui la febbre - favorire un più rapido ritorno al normale stato di salute. Il periodo di malattia si riduce in media da 1,3 giorni a 3,5 giorni, a seconda di quanto rapidamente si assume il farmaco e si è in grado di riprendere le normali attività 2 giorni prima di quanto solitamente avviene.
Sessa: Il tuo dottore puņ darti un consiglio
Che cosa deve fare un paziente quando sopraggiungono i primi sintomi dell'influenza?
Quando c'è tosse e febbre alta, in questo periodo di blitz influenzale, il paziente deve contattare il proprio medico. Può essere sufficiente, al limite, anche una telefonata. Una diagnosi di influenza, infatti, può essere fatta valutando telefonicamente i disturbi che il paziente avverte. È molto importante perché oggi esiste una terapia specifica con farmaci antivirali che, se prescritti tempestivamente dal medico, permettono di ottenere benefici in termini di durata e di intensità della malattia.
A quale categoria di persone è consigliata una terapia con gli antivirali?
Gli antivirali possono essere consigliati a tutte le persone e non hanno controindicazioni. Si tratta di una terapia che può portare particolari benefici ad alcune tipologie di lavoratori. Parlo, ad esempio, dei liberi professionisti, per i quali un'assenza prolungata dal lavoro sarebbe eccessivamente dannosa in termini di produttività e di guadagno.