Ginnastica sul posto di lavoro? Un'idea che potrebbe essere un vero toccasana per la salute. Gli esperti dell'American Heart Association ne sono convinti: i programmi di wellness in ufficio rappresentano una valida e innovativa strategia per contrastare i fattori di rischio tradizionali delle malattie cardiovascolari: fumo, obesità, ipertensione, colesterolo elevato e diabete.
La salute dei lavoratori ne trae beneficio, ma anche quella delle aziende: meno assenteismo, produttività alle stelle e riduzione delle spese sanitarie. E negli USA è ormai trendy allinearsi a questa politica; tanto che a fine settembre la rivista economica
Fortune ha elencato in una speciale sezione le 1.200 aziende americane
fit-friendly che hanno introdotto i programmi di fitness per fare cultura di attività fisica e salute sul posto di lavoro. Ecco quindi comparire da un giorno all'altro percorsi benessere all'interno dell' ufficio, sconti per l'iscrizione alla palestra, fitness bar e distributori automatici di snack salutistici. Per chi invece proprio non può far a meno della dose quotidiana di video games, ecco un'idea che arriva dal Giappone.
Qui il professor Motohiko Miyachi del National Institute of Health and Nutrition di Tokyo si è preso la briga di misurare la quantità di attività fisica prodotta da alcuni programmi della Wii Fit™ e di Wii Sport™. I risultati dicono che giocare a Wii tennis o a Wii basket, equivale a 3 Mets di spesa energetica, la stessa di una passeggiata a passo veloce; se poi ci si cimenta a Wii boxe si raggiungono addirittura i 5 Mets di spesa energetica, pari ad una corsa sostenuta. Certo, sarebbe meglio una corsa all'aria aperta, una bella nuotata in piscina, una passeggiata nel parco.
E questo è ciò che gli esperti intendono per
fare movimento, quello consigliato anche dalle linee guida dell'American Heart Association (mezz'ora almeno 5 volte a settimana). Ma spesso, vivendo in città, non è facile avere a disposizione spazi verdi facilmente raggiungibili, le giornate sono corte e specialmente in inverno il tempo può non invitare alle attività all' aperto. E allora, si ai videogames , ma solo quelli che fanno fare movimento!
Anche sul fronte dell'alimentazione, gli studiosi si stanno ingegnando su come modificare le abitudini alimentari, in particolare per quanto riguarda l'apporto di omega-3. A molti non piace mangiare pesce tre volte a settimana, ad altri non piace prendere quei supplementi di olio di pesce dal retrogusto così spiacevole. E allora ecco l'uovo di Colombo! Arriva l'olio di soia biotech agli omega-3, frutto dell'ingegneria genetica, l'ultimo grido in materia di cibi Frankenstein. La nuova varietà di soia contiene un gene che fa produrre SDA (acido stearidonico) che l'organismo converte poi agevolmente in omega 3, che viene incorporato con beneficio nelle membrane cellulari.